L’immagine di Gianluca a bordo del suo furgoncino giallo era tutto quello che ci serviva per convincerci a prendere la macchina per Rivoli. I Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo sono stati tra i pionieri del post-rock italiano: musica strumentale capace di evocare grandi emozioni. I loro video sono finiti nelle televisioni musicali, ai concerti va un sacco di gente, i registi cinematografici li amano. Ammirati anche dai gruppi musicali più noti, uno dei loro dischi è stato prodotto dai Subsonica (C-Max). Eppure Gianluca continua a mettere la sua testa dentro il frigo, mantiene giovani dice.
anche su youtube – Il video di Nessuno utilizzato nel cartello iniziale è opera di Postodellefragole
Un viaggio a Venezia vestiti di tutto punto, la famiglia che rimane il primo pensiero e la pantofola che si avvicina. Più un salto nella vicina Torino in uno dei negozi di dischi più famosi d’Italia per capire cosa è che ci convince a fare quello che facciamo.














27 Commenti
che carino il figlio!
e che carini voi che me li avete fatti conoscere
sempre dabbest fossifigo
Questi video hanno sempre la potenza di farmi emozionare
Questa rubrica è bellissima.
Un solo appunto.
Lascerei che a parlare, e ad apparire in video, siano i protagonisti.
Trovo “ingombrante” (lo metto virgolettato per toglierea questa parola l’aurea antipatica) la presenza dell’intervistatore, con gli sguardi e le risatine accondiscendenti.
Perché non mettersi fuori campo come insegna Herzog?
Bellissimo spaccato di vita vissuta.
Bellissimo il sorriso del figlio di Gianluca.
Bravi ancora una volta.
andrea, ti hanno dato dell’ingombrante!
Andrea è corso in bagno a piangere. La sua carriera da VJ stroncata prima ancora di iniziare.
A parte gli scherzi Stroszek capiamo la tua posizione e ne abbiamo spesso parlato internamente, da qui la decisione di un intervistatore presente ma solo di striscio che ogni tanto torna utile ma cerca di essere meno ingombrante possibile.
Veramente figo, questi sono i contenuti che mancano alle tv digitali terrestri!!! Bellissimo e educativo.
oh ma povero Andrea!
non ci ha mica fatto niente! anzi..
io lo trovo un modo invece per far sciogliere persone che penso davanti alla telecamera non si trovano troppo a loro agio, condividendo con loro il peso della timidezza.
p.s.: scusate l’ultima frase, è davvero aulica!
Ma la presenza di Andrea è delicatissima, ragazzi… ha scaricato pure i gelati!!!
Ma io dico Bravo ad Andrea, non franintendetemi.
Dico solo che, molto semplicemente, la presenza in video non aggiunge nulla alla storia.
Sarebbe molto più “pulito” e forte se rimanesse dietro alla telecamera, da dove comunque riuscirebbe a fare il lavoro di “scioglitore di timidezze” e scaricatore di gelati
Ma ripeto, è gusto personale e parere.
bello davvero sono amico di massimo da una vita me lo ricordo ancora quando in montagna imparava a suonare la chitarra (da solo) un mito.
(ma Herzog non è certo uno che si defila quando gira i suoi documentari, anzi…)
xA.
Hai ragione. In molti documentari ha ceduto anche lui all’obiettivo. Però ora gli scrivo!
02:45 secondo video..che canzone stanno suonando i gatto ciliegia??..è un capolavoro..sembrano i mogway…
che bello, mi sono messa a piangere.
Herzog è corso in bagno a piangere.
Simone: Decisamente il contenuto che ha fatto piangere più persone allora. Speriamo sia un bene.
Anonimo: i Gatti danno indicazioni sulla canzone: “si tratta di “Tempo Dopo” – presente in disconoir e cosmonauta ost (featuring Corrado Nuccini che suona credo un’armonica a bocca riverberata con un ampli fender, trovata in un bosco emiliano in un rifugio di partigiani)“
Avete trasformato la mitologia felina, dal sapore addirittura di leggenda metropolitana, in un’emozione tangibile: esistono e sono in fondo come noi. Sto piangendo anche io, grandi!!!
Una valle di … http://www.youtube.com/watch?v=e1BQjDQVrSE
Questa puntata è stata commovente…
maurizio blatto lo facevo più magro…
Davvero carini i servizi!
Complimenti a pronti al peggio!
Ma ..Andrea sei marchigiano? direi di si.. o meglio sei del fermano?
ciao Buona musica!
Sara: Andrea è di Macerata, marche 100% ma non fermano.
sempre ottimi i video di questa rubrica.
personalmente: la presenza dell’intervistatore nei video secondo me rende il filmato più caldo, meno “documentario”.
avvicina un poco gli spettatori facendoli partecipare in qualche modo.
almeno… non è che succede sempre; in genere la gente che sta in TV sembra della pazza alienata e ti pare di guardare lo zoo.
Ma in questo caso è diverso: sembra di fare due chiacchiere con delle persone vere…
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