La vacanza è stata lunga, ma solo gli stolti hanno fretta di tornare al lavoro. Ecco a voi la nuova serie di Pronti Al Peggio in co-prodotta e in onda su BonsaiTv.
L’altra sera ci siamo ritrovati a casa di amici, qui a Milano, zona Bovisa, per festeggiare il ritorno. Al microfono Dente, tutti intorno amici, vincitori di concorsi, fan del cantautore a cui piacciono le canzoni d’amore con i finali tristi. Volete sapere cosa è successo e festeggiare con noi il ritorno? Eccovi serviti.
Qualcuno ha detto che si stava troppo stretti ma noi è così che ce l’eravamo immaginata la serata. Una casa stracolma di gente che ha voglia di canticchiare, muovere il bacino senza esagerare, e capire come si organizza un concerto in casa. Come? Improvvisando.
Qui inzia la seconda stagione di Pronti Al Peggio, siamo contenti di essere tornati. Dente parla di un addio noi invece vi diciamo buongiorno. Adesso vi tocca tenerci compagnia per un bel po’.














26 Commenti
Ma bentornati!! Un ritorno in grande stile!!
Noi c’eravamo! Grandissima serata, grazie ancora!
“non c’è due senza te” era l’album la canzone è “scanto di sirene”,
aahh, ma siete appena tornati!…
grandi ed in forma, bravi
Marco: hai ragione e abbiam corretto! Grazie
…”welcome to the paradise” dei guns n roses
io c’ero, sul loggione… grazieeeeeee che bella serata e che meraviglia questi video!!!
bentornati amici…yeah!
bentornati, davvero.
meraviglioso
bellissime le riprese, complimenti
Oh ragazzi, quanto mi siete mancati!
Sto spargendo la voce sul mio blog, ok!?
grazie a tutti. Anche noi ci siamo mancati. Ma voi di più. Adesso si va avanti per un bel pezzo.
Era l’ora che vu tornassi!
son riuscito a metabolizzare il tutto
complimenti per lo stile del ritorno
con grafica nuova e appuntamenti spero settimanali
Dente non mi garba un granchè però vi voglio bene lo stesso
ooh eccoci di nuovo. bravo questo dente, simpatico e poi mi fa venire un po in mente il pistolettaro di lupin come si chiamava più?
la prossima volta magari qualcosa di un po più gheddaun
Di un concerto, in un soggiorno segreto.
Suoni un po’ timido il campanello del “laboratorio c.”, come era indicato nella mail di conferma che ti era arrivata, proprio il giorno del tuo compleanno, per regalarti la partecipazione a uno showcase del cantante che avevi scoperto una notte di giugno, in una stanza dal soffitto verde, quando eri stato sveglio fino a tardi ad ascoltare tutto il suo primo album, a innamorarti, una dopo l’altra, di ogni canzone e a pensare che quelle canzoni
sarebbero di certo piaciute anche a qualcun’altro che conoscevi bene.
Suoni un po’ timido il campanello, poi segui le frecce che indicano “pronti al peggio”, anche se tu, più che altro, sei pronto a trovarti in una specie di magazzino, o in uno studio di registrazione, per assistere a noi sai bene cosa.
Quando entri, invece, ti trovi nel soggiorno di una casa da ragazzi, in mano ti mettono subito un bicchiere di birra e mentre osservi, poco lontano dai fornelli, il set di chitarra, tastiera, batteria e contrabbasso, il citofono continua a suonare all’impazzata e, ogni volta che la porta si apre, entrano
facce piene di stupore e sorrisi e un po’ di imbarazzo ma poi, per tutti, è come essere a casa di amici. “Mi casa es tu casa”, ti dice, a un certo punto, il ragazzo che ti ha dato il benvenuto, mentre pian piano il soggiorno si riempie all’inverosimile e c’è gente in piedi e seduta per terra e sulle scale e appoggiata ai fornelli. E poi si comincia. L’atmosfera è bellissima, nella consapevolezza di essere tutti partecipi a un evento che difficilmente si ripèterà simile e le note della chitarra di Dente e la sua voce sono dolci, più del solito se possibile, e sembra proprio una sorta di privilegio poter essere
seduti lì, le gambe all’indiana, a canticchiare quelle canzoni d’amore e di non amore che invadono quell’appartamento da studenti.
E le canzoni ci sono tutte, o quasi, alcune simili alla versione da studio altre accordate un po’ diversamente, ma non così diversamente come fa, per dire, De Gregori. C’è Canzone Pop e la dolcezza infinita de La Battaglia delle Bande, c’è la crudeltà resa zucchero dalla melodia di Buon Appetito e una cover
in pieno stile dentiano di Guarda che Luna. Dopo un bicchiere di vino rosso e una sigaretta c’è una canzone mai ascoltata prima (La strada del Caffé?) e Quel Mazzolino e, mentre si schioccano le dita per tenere il ritmo, anche molte altre del primo e del secondo album. Si chiude il bis con La cena dell’addio, e
pensi che è proprio la canzone che ti aspettavi alla fine della scaletta.
Poi si accendono le luci e, quando le prime persone iniziano a scemare, la stanza dove è successa tutta quella magia torna ad essere il normale soggiorno che è sempre stato, quasi si fosse dimenticato tutto quello appena successo, come un segreto da non raccontare troppo in giro.
Paolo ci fai commuovere! Grazie per le bellissime parole.
Bravi!! Con il tempo migliorate sempre più.
Carlo ti voglio bene
SPETTACOLARE Bravi
ke bello il tuo commento Paolo B.!
è proprio quello ke avevo in testa ma
che non avrei mai saputo tradurre
in parole.
spero un giorno
di essere invitato anch’io..
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